La panchina del Milan continua a muoversi prima ancora che arrivi una decisione definitiva. Quando una stagione finisce con il quinto posto e senza Champions, le discussioni diventano inevitabili. Non si parla soltanto di allenatori. Si parla di identità, di direzione tecnica e soprattutto di quali giocatori potrebbero diventare il volto del prossimo progetto.
Dentro questo scenario il nome di Antonio Conte continua a tornare. Piace a una parte dell’ambiente, piace a chi immagina un Milan più aggressivo, più diretto, più costruito sull’intensità. Ma chi conosce Conte sa anche una cosa: quando arriva in un club difficilmente si limita a sedersi in panchina e aspettare. Vuole incidere. E vuole giocatori che abbiano caratteristiche precise.
Vlahovic potrebbe diventare una suggestione
Tra le idee che potrebbero nascere in uno scenario con Conte al Milan c’è quella che porta a Dusan Vlahovic.

Conte vuole Vlahovic al Milan (Instagram Dusan Vlahovic) – Sgagymnasium-treviso.it
Attenzione però. Non si parla di una trattativa concreta o di contatti già avviati. Il discorso è diverso. Si entra nel territorio delle possibili richieste tecniche, di quei nomi che un allenatore potrebbe indicare se chiamato a costruire una squadra nuova.
Vlahovic, sotto questo aspetto, avrebbe parecchie caratteristiche che si avvicinano al calcio di Conte. Un attaccante fisico. Uno che attacca la profondità, che regge i duelli, che vive dentro l’area di rigore e che può diventare un riferimento continuo per la squadra.
Conte, storicamente, ha quasi sempre costruito le proprie squadre partendo da una punta centrale molto forte. Lukaku è stato il suo pallino, ma l’esperienza di Napoli ha rotto l’idillio in maniera irrimediabile. Vlahovic però rappresenta il giusto profilo.
Poi naturalmente esistono parecchi dubbi attorno all’operazione. C’è il costo dell’ingaggio. C’è l’assenza della Champions e c’è la concorrenza che all’estero non manca di certo. Ma il Milan che potrebbe nascere con Conte avrebbe bisogno di una figura diversa davanti.
Uno che trasformi il peso offensivo della squadra. Uno che faccia reparto quasi da solo in certe partite. Per ora resta una suggestione. Nulla di più. Però quando iniziano a comparire insieme il nome di Conte e quello di un centravanti come Vlahovic, il rumore attorno all’idea inevitabilmente cresce. Anche perché in estate le richieste degli allenatori, spesso, smettono abbastanza velocemente di essere semplici richieste.








